"Sappiamo abbastanza? Un'analisi etica e scientifica delle basi di una nutrizione geneticamente personalizzata"

Buon giorno

 

Eurogenetica è direttamente coinvolta nel progetto finanziato dalla EUwww.Food4me.org

 

Si tratta di un progetto molto interessante e dalle molteplici diramazioni poiché cerca di coprire tutti gli aspetti della nutrizione personalizzata. Nei prossimi 3 anni vedremo molte pubblicazioni come risultato del lavoro svolto.

 

Questo articolo dal titolo

 

"Sappiamo abbastanza? Un'analisi etica e scientifica delle basi di una nutrizione geneticamente personalizzata"

 

è apparso alcuni giorni fa e tratta di questioni etiche e delle prove scientifiche relative alla Nutrigenetica.  In esso si valuta  la legittimità dell'uso attuale della nutrigenetica considerata da alcuni prematuro. In particolare il Prof John Mathers (Università di Newcastle) argomenta che i tempi non sono ancora maturi, mentre io offro argomenti a favore della nutrigenetica. Il dibattito è svolto con la collaborazione di colleghi dell'Università di Lund e Jonkoping in Svezia. Voi stessi sarete i giudici! Mi fa piacere sottolineare che nelle Conclusioni si legge:

 

"In vari casi specifici dell'interazione geni-dieta, può essere di maggiore beneficio per gruppi di individui identificati come portatori di un certo genotipo, seguire una dieta basata su consigli personalizzati, piuttosto che su raccomandazioni generiche valide per tutti."

 

Questa è per l'appunto la posizione adottata da Eurogenetica. "Maggiore beneficio", vorrei sottolineare, significa anche "meno dannoso", infatti attraverso i nostri test noi ci limitiamo a quelle interazioni gene-dieta dove esiste una notevole quantità di evidenza scientifica.

 

Segue la sinossi dell'articolo. Vi prego di comunicarmi con una mail se desiderate leggere l'articolo per intero.

 

Buona lettura

 

 

Keith Grimaldi Ph.D
Science Director
Eurogenetica Ltd

+39 333 6743312

http://www.eurogenetica.com
http://www.twitter.com/eurogene

http://eurogene.blogspot.com 

 

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23471854

Genes Nutr. 2013 Mar 8. [Epub ahead of print]

Do we know enough? A scientific and ethical analysis of the basis for genetic-based personalized nutrition.

Görman U, Mathers JC, Grimaldi KA, Ahlgren J, Nordström K.

Source

Ethics Unit, Centre for Theology and Religious Studies, Lund University, Lund, Sweden, Ulf.Gorman@teol.lu.se.

Abstract

This article discusses the prospects and limitations of the scientific basis for offering personalized nutrition advice based upon individual genetic information. Two divergent scientific positions are presented, with an ethical comment. The crucial question is whether the current knowledge base is sufficiently strong for taking an ethically responsible decision to offer personalized nutrition advice based upon gene-diet-health interaction. According to the first position, the evidence base for translating the outcomes of nutrigenomics research into personalized nutritional advice is as yet immature. There is also limited evidence that genotype-based dietary advice will motivate appropriate behavior changes. Filling the gaps in our knowledge will require larger and better randomized controlled trials. According to the second position, personalized nutrition must be evaluated in relation to generally accepted standard dietary advice-partly derived from epidemiological observations and usually not proven by clinical trials. With personalized nutrition, we cannot demand stronger evidence. In several specific cases of gene-diet interaction, it may be more beneficial for individuals with specific genotypes to follow personalized advice rather than general dietary recommendations. The ethical comment, finally, considers the ethical aspects of deciding how to proceed in the face of such uncertainty. Two approaches for an ethically responsible way forward are proposed. Arguing from a precautionary approach, it is suggested that personalized dietary advice should be offered only when there is strong scientific evidence for health effects, followed by stepwise evaluation of unforeseen behavioral and psychological effects. Arguing from theoretical and applied ethics as well as psychology, it is also suggested that personalized advice should avoid paternalism and instead focus on supporting the autonomous choice of each 

 

 

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